IONOFORESI

La Ionoforesi è stata introdotta nel 1970 come terapia per alleviare il dolore e facilitare il recupero fisico. È una tecnologia non invasiva che permette, di introdurre farmaci idrosolubili attraverso la pelle; sfruttando la corrente elettrica, i farmaci vengono trasferiti con degli elettrodi posti sulla sede di interesse.

Questa tecnica fisioterapica permette di controllare l’infiammazione e il dolore, edemi e depositi di calcio e migliorare le cicatrici. Inoltre proprio per il modo di somministrazione permette di bypassare il tratto gastrointestinale riducendo molto gli effetti collaterali e andando ad agire proprio sul sito di interesse.

A seconda della condizione patologica su cui si deve intervenire si utilizzano farmaci diversi:

  • Ketoprofene, alternativo ai cortisonici, usato per la cura di tendenti, borsisti, artrite, stenosi spinali, distorsioni ,
  • Ioduro di potassio usato sulle cicatrici o aderenze per ammorbidire e rimuovere il collegare,
  • Acido acetico è un farmaco per il trattamento e la mineralizzazione dei tessuti molli come sperone calcaneare, tendente calcifica, miosite ossificante.

La Ionoforesi è tollerata generalmente da tutti, alcuni possono avvertire un piccolo formicolio e ci possono essere casi in cui si formano dei siti di ustione leggera dove viene applicato l’elettrodo; questo può essere dovuto ad una reazione di istamina transitoria causata dal passaggio della corrente elettrica.

La parte trattata non deve presentare tagli o ferite e deve essere accuratamente rasata e pulita prima dell’applicazione degli elettrodi. I trattamenti durano di solito 6 settimane con un frequenza giornaliera.