IL CUORE DELLE…DONNE

 

La prevenzione delle Malattie Cardiovascolari nelle donne

Linee guida 2016

PREMESSA

Queste Linee Guida sono indirizzate al sesso femminile, finalizzate alla  divulgazione delle  conoscenze scientifiche  sulla  prevalenza dei fattori di rischio cardiovascolari nelle donne nelle varie età  e  le modalità scientificamente accettate per affrontarli per prevenire l’insorgenza delle  malattie cardiovascolari  nel sesso femminile.

Le malattie cardiovascolari e l'ictus non colpiscono solamente gli uomini, esse infatti rappresentano la principale causa di morte delle donne in tutto il mondo, più degli uomini, e presentano delle caratteristiche cliniche e fisiopatologiche diverse dal sesso maschile.  Queste malattie si presentano con sintomi differenti tra uomini e donne, spesso sono trattate in diversa maniera, ed hanno una prognosi differente; le donne infatti presentano una mortalità superiore di 1,5 volte rispetto agli uomini entro 1 anno da un infarto miocardico.

La conoscenza dei più comuni fattori di rischio e  la valutazione del proprio stato di salute, anche con l’utilizzo di specifici score, rappresentano il primo passo per combattere la malattia cardiovascolare e salvare le vite delle donne.

Tu, tua madre, tua nonna, tua figlia , le tue sorelle  e le tue amiche potete proteggere il vostro cuore. Il fumo, l'inattività fisica, il diabete, l'ipertensione arteriosa, il colesterolo elevato, l’eccessiva alimentazione e l'obesità sono i principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari e l'ictus.

 

Queste Linee Guida basate sulle evidenze  forniscono le raccomandazioni cliniche per la prevenzione delle MCV nelle donne.

malattie cardiovascolari

 

Valutazione del rischio e classificazione

Il rischio per MCV  è valutato attraverso i fattori legati allo stile di vita, alla storia familiare, alla storia  della gravidanza ed alle diagnosi cliniche. Inoltre  va consultato  lo score a 10 anni  di Framingham di valutazione del rischio per MCV che prende in considerazione l'età, il colesterolo totale ed HDL, la pressione arteriosa sistolica non trattata e trattata, l'abitudine al fumo ed il diabete, ed attribuisce ad ognuno di questi elementi di valutazione un punteggio che poi permette di classificare il livello di rischio per MCV nelle donne. Basandosi su questi fattori, le donne sono classificate  in tre gruppi di rischio: ad alto rischio, a rischio e con  stato cardiovascolare ideale.

 

           SCORE DEL RISCHIO DI FRAMINGHAM A 10 ANNI PER MCV

tabella rischio

Legenda:

PAS: PRESSIONE ARTERIOSA SISTOLICA in  mmhg

COL.HDL: COLESTEROLEMIA HDL in mg/dl

COL.: COLESTEROLO mg/dl

 

rischio cardiovascolare

 

Tabella 2. Classificazione del rischio cardiovascolare nelle donne

cardiovascolare rischio

 

RACCOMANDAZIONI CLINICHE

L'elenco completo delle raccomandazioni cliniche per la prevenzione delle MCV comprende le seguenti categorie: interventi sullo stile di vita, interventi sui maggiori fattori di rischio, interventi preventivi farmacologici  e misure preventive in classe 3, non raccomandate per la prevenzione delle MCV nelle donne.

Interventi sullo stile di vita.

Fumo di sigarette

Tutte le donne dovrebbero essere sollecitate a non fumare e a non frequentare ambienti con presenza di fumatori. Uno specifica attività informativa e di  "counseling" deve essere messa in atto in occasione di ogni visita clinica; in casi particolari, su indicazione medica, può essere fatto uso di specifici farmaci, unitamente ad un formale programma comportamentale di interruzione del fumo (Classe I; Livello di Evidenza B).

Attività fisica

Tutte le donne dovrebbero essere incoraggiate a praticare un'attività fisica di almeno 150 minuti a settimana di moderato esercizio, o 75  minuti alla settimana di esercizio vigoroso, oppure  una combinazione equivalente di esercizio moderato-vigoroso di tipo aerobico. L'attività aerobica  dovrebbe essere realizzata in cicli di 10 minuti, preferibilmente distribuiti nel corso della settimana (Classe I; Livello di Evidenza B).

Ulteriori benefici cardiovascolari possono essere ottenuti  con un'attività fisica aerobica  di moderata intensità  di 300 minuti (5 ore) a settimana, o 2 ore e 1/2 di attività fisica vigorosa a settimana, oppure una combinazione equivalente di entrambi (Classe I; Livello di Evidenza B).

Inoltre le donne dovrebbero essere incoraggiate  a praticare un'attività di rafforzamento muscolare mirato a coinvolgere i principali gruppi muscolari  > 2 giorni alla settimana (Classe I; Livello di Evidenza B).

Le donne che necessitano una riduzione del peso corporeo dovrebbero praticare un minimo di 60-90 minuti di attività fisica di intensità almeno moderata (es. camminata a passo veloce) nella maggior parte dei giorni della settimana (Classe I; Livello di Evidenza B).

Riabilitazione cardiaca

In tutte le donne con una recente sindrome coronarica acuta, un intervento di by-pass aorto coronarico, un'angina cronica o di nuovo esordio, recenti  eventi cerebro vascolari, una malattia arteriosa periferica  o sintomi attuali o pregressi compatibili con scompenso cardiaco con ridotta funzione cardiaca, dovrebbe essere raccomandato un programma  riabilitativo per la  riduzione del rischio  cardiovascolare  od un training fisico a livello domiciliare  od in programmi collettivi (Classe I; Livello di Evidenza B).

Regime dietetico

Tutte le donne dovrebbero adottare una dieta ricca di  frutta e vegetali, scegliere cereali integrali e cibi con elevato contenuto di fibre; consumare pesce, specialmente olio di pesce, almeno 2 volte alla settimana; limitare l'assunzione di grassi saturi, colesterolo, alcool, sale e zucchero raffinato (Classe I; Livello di Evidenza B).

 

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Mantenimento/riduzione del peso corporeo

Ogni donna dovrebbe mantenere o ridurre il  peso corporeo attraverso un appropriato equilibrio di attività fisica, apporto calorico ed un formale programma  comportamentale quando sia necessario mantenere od ottenere un peso corporeo appropriato (Classe I; Livello di Evidenza B).

Acidi grassi Omega - 3

In donne con ipercolesterolemia o ipertrigliceridemia,  in prevenzione  primaria e secondaria ( Classe IIb; Livello di Evidenza B), può essere considerata l'assunzione di acidi grassi omega-3 in forma di pesce o di capsule  (Classe IIb; Livello di Evidenza B).

Interventi sui fattori di rischio maggiori

Ipertensione arteriosa : livelli ottimali e stile di vita

Il raggiungimento di un valore pressorio < 120-80 mmhg dovrebbe essere incoraggiato attraverso un approccio sullo stile di vita come il controllo del peso corporeo, l'incremento dell'attività fisica , una ridotta assunzione di alcool, la restrizione nell'assunzione del sale e l'incremento del consumo di frutta, verdura e  prodotti caseari a basso contenuto di grassi (Classe I; Livello di Evidenza A).

Ipertensione arteriosa: terapia farmacologica

La terapia farmacologica è indicata quando i valori pressori sono ≥140/90 mmhg (≥130/80 mmhg nei pazienti con insufficienza renale cronica o diabete mellito). Il trattamento iniziale  nelle donne ad alto rischio con sindrome coronarica acuta od infarto miocardico dovrebbe essere fatto in ambiente specialistico, con farmaci specifici (es. beta bloccanti e/o ace-inibitori od inibitori dell'angiotensina II, con eventuale aggiunta di  diuretici tiazidici) (Classe I; Livello di Evidenza A).

Nota: gli ace-inibitori sono controindicati in gravidanza e dovrebbero essere usati con cautela nelle donne che potrebbero andare incontro a tale evento.

Lipidi e lipoproteine: livelli ottimali e stile di vita.

Nelle donne dovrebbero essere raccomandati i seguenti livelli di lipidi e lipoproteine attraverso un approccio sullo stile di vita: LDL-C 50 mg/dL, trigliceridi

Lipidi: terapia farmacologica per la riduzione dell'LDL-C, donne ad alto rischio.

La terapia per ridurre l'LDL-C è raccomandata,  con le modifiche dello stile di vita nelle donne con malattie delle coronarie per ottenere un livello di LDL-C < 100 mg/dL (Classe I, Livello di Evidenza A); essa è inoltre indicata in donne con altre malattie arteriosclerotiche cardiovascolari, o con diabete mellito o con un rischio assoluto >20% a 10 anni (Classe I, livello di Evidenza B).

Un’ulteriore riduzione  di < 70 mg/dL è ragionevole in donne a rischio molto elevato (es. quelle con  recente infarto miocardico o fattori di rischio multipli mal controllati)  con malattia delle coronarie e può richiedere una combinazione farmacologica per ridurre il livello di LDL-C (Classe IIa, Livello di Evidenza B).

Lipidi: terapia farmacologica per la riduzione dell'LDL-C, altre donne a rischio.

La riduzione dell'LDL-C con le modifiche dello stile di vita in presenza di valori >130 mg/dL è necessario in presenza di fattori di rischio multipli e se il rischio assoluto a 10 anni di malattia cardiovascolare è fra il 10% ed oil 20% ( classe I, Livello di Evidenza B).

E' utile una riduzione dei livelli di LDL-C con la modifica dello stile di vita in presenza di valori ≥160 mg/dL e fattori di rischio multipli anche se il rischio assoluto per MCV a 10 anni è <10%. (Classe I; Livello di Evidenza B).

In presenza di valori di LDL-C ≥190 mg/dL è  utile la riduzione con la modifica dello stile di vita indipendentemente  dalla presenza od assenza di altri fattori di rischio per MCV (Classe I; Livello di evidenza B).

In donne di età >60 anni e con un rischio stimato di MCV >10%, dovrebbe essere considerata una terapia farmacologica (statine) in presenza di valori di hs-PCR >2 mg/dL dopo la modifica dello stile di vita e se non è presente uno stato infiammatorio acuto (Classe IIb; Livello di Evidenza B).

Diabete Mellito

La modifica dello stile di vita ed una terapia farmacologica possono essere utili nelle donne con diabete mellito per ottenere livelli di HbA1c < 7%, se questo viene ottenuto senza significativa ipoglicemia (Classe IIa; Livello di Evidenza B).

Interventi in classe III (non utili/efficaci e potenzialmente nocivi) per la prevenzione delle MCV nelle donne

Terapia in menopausa

La terapia ormonale sostitutiva ed i modulatori selettivi dei recettori estrogenici (SERMs) non dovrebbero essere usati per la prevenzione primaria o secondaria delle MCV (Classe III; Livello di Evidenza A).

Supplementi antiossidanti    

La terapia supplementare con vitamine E, C e beta carotene non dovrebbe essere usata per la prevenzione primaria o secondaria delle malattie cardiovascolari (Classe III; Livello di Evidenza A).

Acido Folico  

L'acido folico, con o senza supplemento di vitamine B6 o B12, non dovrebbe essere usato per la prevenzione primaria o secondaria delle MCV (Classe III; Livello di evidenza A).

Aspirina per la prevenzione dell'infarto miocardico in donne

L'utilizzo di routine di aspirina in donne sane

 

 

A cura del:

Dott. Roberto Mocchegiani,

Specialista in Malattie Cardiovascolari.

 

 

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