MAL DI SCHIENA COME INTERVENIRE

MAL DI SCHIENA: COME AFFRONTARLO?

Il mal di schiena si scatena nella maggior parte dei casi da una cattiva educazione posturale e dal sollevamento di carichi in posizioni sconvenienti che sollecitano in malo modo le strutture vertebrali e i dischi intervertebrali, ma non solo.Le masse muscolari della schiena in seguito a uno sforzo possono reagire con contratture, e, soprattutto se il gesto è ripetuto quotidianamente, si verifica un vero e proprio irrigidimento di intere catene muscolari.

La vita sedentaria e l’assenza di attività motoria che possano assicurare la giusta tonicità muscolare ed elasticità articolare è un altro dei fattori predisponenti.

 

 

mal di schiena

QUAL'È IL PRIMO PASSO DA FARE PER INTERVENIRE SU UN MAL DI SCHIENA APPENA INSORTO?

Fino a pochi anni fa si pensava che il riposo assoluto  a letto con analgesici e antidolorifici fino alla remissione dovesse essere l’approccio più efficacie.

Ad oggi nella fase di dolore acuto si rende indispensabile, dopo una accurata valutazione clinica del paziente in questione, un approccio sintomo-specifico attraverso tecniche manuali o strumentali (massoterapia, tecarterapia, osteopatia, ecc.) da accostare da subito a un programma di esercizi specifici per la schiena guidati da un
esperto specialista della riabilitazione.

Infatti, fin dai primi giorni di insorgenza del dolore si agisce attivamente sull’educazione posturale del paziente, sull’insegnamento e l’esecuzione assistita dapprima e indipendente poi, di esercizi appositamente scelti per il bisogno del paziente con lo scopo di aumentare la mobilità articolare e l’elasticità muscolare.

In un secondo momento, quando il sintomo dolore è stato posto sotto controllo, il programma viene completato con esercizi di potenziamento muscolare, equilibrio,
coordinazione e allenamento al lavoro e viene responsabilizzato il paziente riguardo all’importanza dell’esecuzione  di questi esercizi quotidianamente a casa o durante le pause di lavoro.

Ai pazienti che hanno possibilità viene proposto, in ultimo, l’inserimento in gruppi di ginnastica collettiva in cui possono eseguire gli esercizi di rieducazione motoria guidati da un fisioterapista, nell’ottica del mantenimento degli obiettivi raggiunti e della prevenzione delle recidive.

 

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CAUSE DEL DOLORE E STRATEGIE

Di estremo rilievo è l’individuazione delle cause del dolore e le strategie di prevenzione che prevedono l’analisi delle posizioni e dei movimenti svolti durante l’attività lavorativa o sportiva potenzialmente pericolosi e la loro correzione, la possibilità di organizzare l’ambiente di lavoro (es. abbassare/alzare la sedia o il piano di lavoro,  posizionare altri strumenti di lavoro), la guida del paziente alla giusta scelta dell’arredo (letto, cuscino, divano) per ottimizzare l’ergonomia anche durante il riposo e alla scelta adeguata delle calzature che possono influenzare la postura durante la stazione eretta.

Per mantenere la determinazione a modificare le abitudini di vita occorre prendere in carico anche la sfera emotiva del paziente condizionando il suo stato mentale attraverso tecniche di rilassamento che possano essere utili per agire positivamente sulla qualità del sonno e l’autogestione delle proprie tensioni.

Inoltre incoraggiare il paziente a un corretto regime alimentare, lontano dall’abuso di fumo, caffè e alcool, e a una corretta attività fisica continuativa, che gli consentano di raggiungere e mantenere il peso ottimale insieme alla riscoperta del piacere del movimento, costituiscono il completamento di tutto il programma riabilitativo.

Per la presa in carico del paziente affetto da mal di schiena quindi bisogna tener conto di tutti i fattori che lo determinano, analizzare la sua particolare situazione e agire sul problema attraverso approcci differenziati che mirino verso lo stesso traguardo ovvero il ripristino completo delle sue facoltà.

Ft. Prezzemoli Elisabetta

 

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