mal di schiena conoscere se stessi per eliminarlo

IL MAL DI SCHIENA

Le ricerche hanno evidenziato che il mal di schiena è una delle problematiche più comuni e nella maggioranza dei casi si manifesta in seguito a cattive abitudini posturali, vita sedentaria, traumi, sovrappeso e somatizzazione di ansia e stress. La "Back School" o scuola della schiena si propone di informare la popolazione perché sapere e capire come è fatta la colonna può aiutare a prevenire un suo stato algico.

La colonna è una struttura molto forte e serve per sostenere il tronco, il capo e gli arti superiori, proteggere il midollo spinale e permettere il movimento di tronco e testa. Ogni vertebra si articola con quella sottostante tramite un disco intervertebrale.

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Il disco intervertebrale è una struttura determinante per il dolore che ha funzione di ammortizzatore le pressioni che la colonna riceve. Tale funzione è assicurata da una sostanza gelatinosa chiamata nucleo polposo, grazie alla quale il disco è capace di deformarsi per distribuire il carico su tutta la sua superficie, racchiuso da un anello fibroso.

Il disco intervertebrale tra due vertebre si comporta come una saponetta tra due mani: solo quando le mani sono parallele la saponetta è stabile mentre una piccola divergenza può farla scivolare.

In modo analogo il disco rimane stabile quando le superfici vertebrali che lo racchiudono sono parallele e questo si verifica solo quando la colonna mantiene le sue curve fisiologiche: lordosi cervicale, cifosi dorsale, lordosi lombare.

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Cosa succede quando le curve durante le nostre attività quotidiane aumentano o si riducono?

Quando si rimane in piedi o seduti incurvati in avanti la curva lombare si perde e aumenta la pressione sui dischi, lo spazio tra le vertebre si riduce anteriormente e aumenta posteriormente e il nucleo polposo è spinto all’indietro mettendo in tensione le fibre posteriori dell’anello fibroso.

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Tale alterazione della curva è ancora più dannosa quando è eseguita per sollevare un peso poiché aumenta notevolmente la pressione a cui i dischi devono resistere.

Ne risulta che, la perdita delle curve fisiologiche aggravata dalla mobilizzazione dei pesi, possono dar origine a due processi patologici: la PROTRUSIONE DISCALE, cioè la sporgenza del materiale discale senza la fuoriuscita dal suo anello fibroso e l’ERNIA DISCALE, cioè l’espulsione del materiale discale dall’anello fibroso.

In presenza di protrusione o ernia posteriore il materiale discale può determinare dolore e comprimere un nervo rachideo determinando un dolore che raggiunge gli arti e altera riflessi ,forza e sensibilità. A seconda del livello dove l’ernia si verifica la sintomatologia dolorosa cambia zona di irradiazione: un’ernia cervicale determinerà dolore cervicale e sull’ arto superiore, mentre un’ernia lombare determinerà dolore lombare e sull’ arto inferiore.

L’eccessiva estensione della colonna può invece danneggiare le vertebre (come quando si solleva un oggetto posto in alto inarcando la schiena) poiché  la pressione che riceve è scaricata sulle faccette articolari.

mal di schiena

Grazie alle nozioni che ci derivano dalla Back School possiamo acquisire maggior consapevolezza del nostro corpo, in specifico della colonna vertebrale, della funzione delle sue curve e quella dei dischi intervertebrali. Eliminare le posizioni scorrette di lavoro e apprendere nuove abitudini posturali ergonomiche e di rispetto delle curve è quindi il primo passo per la prevenzione del mal di schiena.

Ft. Prezzemoli Elisabetta

 

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