Linfodrenaggio in gravidanza come ti aiuta contro la ritenzione idrica

LINFODRENAGGIO UN GRANDE SOLLIEVO IN GRAVIDANZA

Il linfodrenaggio manuale secondo A. Vodder è una particolare tecnica di massaggio che ha principalmente un’ azione drenante sui tessuti, aiutando così a moderare e/o prevenire quella che viene indicata come ritenzione idrica. Consiste in una combinazione di movimenti circolari, ruotanti e ovali, piccoli e grandi, profondi e superficiali, in cui la pelle viene spinta senza scivolare sopra di essa. Utilizza una pressione molto leggera sulla cute, rispettando sia la direzione del flusso della linfa verso le stazioni linfonodali, sia la pressione nelle diverse manovre, adattate al paziente e alle caratteristiche del tessuto.

La zona prossimale della cute viene trattata e svuotata prima di quella distale per far posto ai liquidi della parte distale che fluiranno successivamente. Non si utilizzano oli o creme e non si forma alcun arrossamento sulla pelle trattata. Inoltre il massaggio non provoca alcun dolore.

Il trattamento dura circa un'ora, la paziente si adagia sul lettino e si rilassa. La tecnica prevede prima un intervento sulle stazioni linfonodali principali, a livello del collo, per poi concentrarsi a livello dell’inguine e degli arti inferiori. Poi si procede trattando in modo completo gli arti inferiori con manovre dolci e pressioni leggere.

Può capitare che la paziente nel corso o alla fine del trattamento abbia bisogno di urinare: ciò è dovuto al fatto che i liquidi in eccesso si sono riversati nel torrente sanguigno e da qui in vescica.

 

linfodrenaggio gravidanza

IL LINFODRENAGGIO E LA RITENZIONE IDRICA

Il fenomeno degli arti inferiori gonfi in gravidanza rappresenta una conseguenza fisiologica della gestazione, soprattutto nell'ultimo trimestre, entro certi limiti.

La ritenzione idrica, oltre ad interessare i piedi, può coinvolgere anche le gambe, i glutei, le mani e il viso.

Il gonfiore delle caviglie e dei piedi riflette l'aumento generalizzato della ritenzione idrica, cioè del ristagno di liquidi corporei nei tessuti. Tale ristagno è dovuto alle modificazioni ormonali, ematologiche e fisiche legate alla gravidanza.

È abbastanza facile accorgersi della loro insorgenza, perché la pelle assume un aspetto del tutto particolare; la cute, infatti, appare come stirata, lucida e, ovviamente, gonfia.

In medicina, la ritenzione idrica è la tendenza a trattenere liquidi nell'organismo, sia all'interno dei tessuti che nelle cavità preformate del corpo. Il ristagno di questi fluidi determina il rigonfiamento delle sedi interessate e si manifesta con un segno caratteristico: l'edema.

A peggiorare il gonfiore ai piedi, talvolta anche in maniera determinante, può essere una concomitanza di diversi fattori, quali: il sovrappeso o l'obesità, le alte temperature (cioè il caldo atmosferico) e lo stare in piedi per lunghi periodi di tempo.

Per moderare e/o prevenire il gonfiore dei piedi, esistono diversi rimedi. Innanzitutto, è bene riposare ed evitare di stare in piedi a lungo; dopodiché, è buona norma praticare un moderato esercizio fisico, curare la dieta, indossare scarpe comode, evitare ambienti troppo caldi e indossare calze elasto-compressive.

Fisioterapista Silvia Cangini

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