Il paziente a domicilio

LA GESTIONE DEL PAZIENTE A DOMICILIO

Il Gruppo Fisiosan offre ai suoi pazienti il servizio di fisioterapia a domicilio, ovvero una prestazione professionale sanitaria in cui è il fisioterapista stesso che si reca a casa del paziente; le richieste dei domicili sono spesso dovute ad un’impossibilità motoria del paziente stesso o del famigliare ad accompagnare presso i nostri centri la persona.

Nel momento in cui il fisioterapista decide di prendersi in carico il paziente a domicilio entra in gioco una condizione fondamentale per un buon risultato: la collaborazione del paziente e/o del “caregiver”.

paziente domicilio

Chi è il Caregiver?

E’ “colui che si prende cura” di un altro individuo che non riesce autonomamente a prendersi cura di sè stesso. Questo ruolo molto spesso è ricoperto dal famigliare che si dedica in maniera continuativa dell’assistenza e della cura della persona non autonoma; i compiti e le responsabilità del caregiver possono variare in base al grado di disabilità e di autosufficienza della persona e relazione alla rete di supporto attorno alla famiglia; in generale si può occupare di trasferimenti e mobilità della persona; organizzazione dell’ambiente domestico; gestione degli aspetti logistici della vita quotidiana; igiene personale e  alimentazione della persona.

Con notevole frequenza la richiesta di una valutazione a domicilio e/o successiva terapia fisioterapica viene fatta dai famigliari per i loro anziani: nel momento in cui ci si reca a casa dal paziente, la conoscenza e la ricerca della fiducia del paziente (e del caregiver) sono i primi passi; in seguito si compila un foglio dettagliato con dati personali del paziente, anamnesi recente, patologie e visualizzazione di lettere di dimissioni recenti e referti; in un secondo tempo si compila assieme al caregiver e/o al paziente una scala di valutazione della presa in carico. Tra le numerose scale proposte in letteratura riabilitativa le più note e diffuse sono l’indice di Barthel e la Functional Independence Measure (FIM): scale utilizzata per misurare le prestazioni del soggetto nelle attività della vita quotidiana (ADL, activities of daily living).

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Gli obiettivi su cui si lavora assieme al caregiver e al paziente sono: l’ identificare se la persona è a rischio di cadute; la valutazione dei fattori di rischio individuali per il paziente (controllare nel domicilio la presenza di tappeti, ostacoli, scale..ecc.); disporre di strumenti pratici atti ad aiutare concretamente le persone al proprio domicilio e adattarle all’ambiente domestico a rischio; conoscere la rete dei servizi di aiuto ed assistenza  e informare il paziente su mezzi e istituzioni a disposizione; programmare le sedute di fisioterapia in base alle esigenze del paziente; consigliare esercizi da eseguire.

 

una frase che il fisioterapista che si dedica ai domiciliari ripete spesso è:  “la fisioterapia non ha la durata di 45 minuti, ma dura 24 ore al giorno!.

 

In un secondo tempo (ovvero quando si è raggiunto l’obbiettivo prefissato) si cerca di stabilire un rapporto di comunicazione per cui il fisioterapista si recherà al domicilio per valutare l’andamento della terapia consigliata precedentemente e proporre eventuali nuovi accorgimenti da attuare per un maggior miglioramento.

Ft. Margherita Ferri

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